Platone, secondo lo storico #Diogene Laerzio, nacque ad #Atene da #Aristone, discendente di #Codro, ultimo re di Atene e da #Perictione.
Secondo Diogene Laerzio sulla sua nascita esiste una leggenda riferita nell’opera Il banchetto funebre di Platone di Speusippo, secondo cui Platone sarebbe stato in realtà figlio del dio #Apollo, e perciò anche fratello di #Asclepio, «medico del corpo, come dell’anima immortale lo è Platone». Secondo questo mito, Aristone, padre di Platone, in procinto di sedurre Perictione avrebbe avuto la visione di Apollo che lo avrebbe distolto da ogni rapporto fisico con la giovane, la quale sarebbe invece rimasta incinta del dio, preso dalla sua bellezza.
Secondo una versione posteriore, tuttavia, esposta dall’autore ignoto dei #Prolegomeni, Platone viene nuovamente accostato ad Asclepio ma viene chiamato figlio di Aristone.
In questo post vogliamo ricordare il legame che unì Platone e la #Sicilia.
Platone venne più volte in Sicilia secondo alcuni riferimenti storici e sarebbe venuto una prima volta fra il 388 e il 360 a.C., e una seconda volta vent’anni dopo. Sembra che il suo primo viaggio nel 388 a.C. sia stato motivato dall’attrazione per l’Etna che risultava un luogo mitico e mistico.
A #Siracusa, conobbe il tiranno #Dionisio I, e all’epoca ancora quarantenne, entrò in contatto con Dione e ne divenne suo discepolo. Fu proprio Dione a salvare Platone facendolo imbarcare verso Atene per risparmiargli l’ira del tiranno che non aveva gradito le parole di Platone contro la tirannide.
Nonostante la fuga, a Platone non fu risparmiata la schiavitù.
Nel 367 a.C., sarebbe avvenuto il secondo viaggio di Platone in Sicilia. Questo secondo viaggio sarebbe stato organizzato da #Dione che lo avrebbe scelto come educatore del nipote Dionisio II, figlio di Dionisio I e suo successore, con l’obiettivo di farlo diventare un re-filosofo.
Vi sarebbe stato un terzo e ultimo viaggio alla volta di Siracusa nel 361 a.C., nel quale Platone cercò di mediare tra Dionisio II e Dione.
Dione infatti era stato costretto alla fuga per le divergenze con Il nipote, ma nonostante l’intervento di Platone la mediazione non andò a buon fine e Platone fu invitato a tornare ad Atene. Dione nel 357 a.C. guidò una spedizione militare contro la tirannide siracusana.
Per Siracusa fu un periodo incerto caratterizzato dalla successione di diversi tiranni, fino al ritorno di Dionisio II nel 347/346 a.C. e il successivo invio dalla metropoli di #Corinto di un pacificatore, #Timoleone, che tra il 344 e il 337 a.C. riportò la pace in Sicilia.
Seppure negli scritti di Platone non si riscontro alcun riferimento alla Sicilia, la critica moderna ritiene che la parte significativa della sua produzione letteraria e filosofica siano state caratterizzate dall’esperienza siciliana e dai rapporti con la tirannide siracusana e dietro il mito di #Atlantide, di cui si parla nel #Timeo e in #Crizia, vi sarebbe un riferimento alla stessa Siracusa.
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