UN MISTERO SECOLARE
Nato a Messina nel 1430, Antonello svolse il suo apprendistato tra la città dello Stretto, #Palermo e forse anche #Alcamo. Attorno al 1450 si spostò a #Napoli. Negli anni successivi lavorò in tutta #Italia, da #ReggioCalabria a #Roma, fino ad arrivare a #Venezia.
Nel 1460 Antonello da Messina apre la sua bottega nella sua città natale, ma nel 1475 si trasferì a Venezia.
La sua permanenza a Venezia per molti anni lasciò credere che la sepoltura dell’artista fosse nella città lagunare. Per secoli la sede della sepoltura è rimasta un enigma e un mistero.
Giorgio Vasari, fu uno dei più autorevoli sostenitori della idea che Antonello fosse seppellito in Veneto.
Fu nel 1903, però, che fu ritrovato il testamento di Antonello da Messina con atto notarile del notaio Antonio Mangianti.
Grazie a questo documento furono recuperati anche altri importanti reperti.
Fu proprio nel testamento, che il pittore, consumato dalla tisi, nel 14 febbraio del 1479, espresse la volontà di essere seppellito con abiti francescani nella Chiesa di Santa Maria di Gesù, a Messina.
L’atto testamentario è l’ultima notizia riguardante la vita di Antonello da Messina che ci è pervenuta. Pochi giorni dopo, senza avere certezze sulla data, Antonello morirà nella sua città natale.
Nei secoli successivi alla morte, la città di Messina è stata teatro di decenni numerose calamità naturali che distrussero gran parte del patrimonio architettonico di Messina, compreso quello del convento di Santa Maria di Gesù. Quello che è certo è sui resti di questa struttura fu costruita in seguito la nuova chiesa.
Nel 1989, durante dei lavori sono state rinvenute delle vesti francescane che potrebbero essere attribuite alle vesti con le quali Antonello da Messina aveva richiesto di essere sepolto. Questa scoperta ha indotto ad approfondire gli scavi alla ricerca della conferma che quella fosse la sepoltura dell’insigne pittore. Tali ricerche hanno sicuramente confermato la preesistenza di un vecchio edificio di culto, ma non ha consentito di individuare la tomba e i resti di Antonello.
Andrebbero proseguiti e affrontati ulteriori scavi alla ricerca della sepoltura, ma si dovrebbe lavorare a profondità maggiori.
Fino a che le ricerche non saranno approfondite e non emergeranno altre prove documentali, il mistero della sede della sepoltura del grande artista siciliano rimarrà un enigma.
Tra le sue opere, che lo pongono tra i maggiori artisti del #Rinascimento, spicca l’Annunciata di Palermo, oggi custodita a Palazzo Abatellis.

 Foto tratta da web
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