#20SETTEMBRE đź“– UNA VITA PER LO STUDIO E LA SCIENZA DEL DIRITTO

Giurista antesignano del diritto comparato, studioso di economia, storia e filosofia, ma soprattutto patriota siciliano.
Il 20 settembre 1870 moriva a #Palermo, sua cittĂ natale, il grande Emerico Amari. GiĂ protagonista della Rivoluzione Siciliana del 1848, dopo lo sbarco dei Mille del 1860 egli ebbe il coraggio di dissociarsi dal governo sabaudo, denunciando quella che ai suoi occhi si stava configurando come una pura e semplice annessione della #Sicilia ai domini dei #Savoia.
Le origini, la filosofia e i legami illustri
Nato da famiglia nobile il 10 maggio 1810, Emerico Amari conseguì la laurea in giurisprudenza. Spesso confuso con il celebre storico e arabista Michele Amari, i due erano in realtà cugini di primo grado, appartenenti a una stirpe che segnerà profondamente la cultura isolana. Già a partire dal 1833, Emerico iniziò a scrivere e pubblicare testi filosofici, in particolar modo ispirati al pensiero di Locke e Romagnosi. Negli anni seguenti continuò l’attività editoriale spaziando dal diritto all’economia fino alla storia ed alla filosofia.
Dalla cattedra universitaria alle prigioni borboniche
Divenuto docente di diritto penale all’Università di Palermo, Amari nel 1842 destò l’attenzione della polizia borbonica per una lezione sulla pena di morte, guadagnandosi rapidamente la fama di oppositore liberale al dominio napoletano. Il 28 novembre 1847 pronunciò un accorato discorso davanti ad una folla oceanica a Villa Giulia.
Poche settimane dopo, il 12 gennaio 1848, a Palermo scoppierĂ la Rivoluzione indipendentista. Qualche giorno prima, la polizia borbonica, nel disperato tentativo di frenare i moti, ne aveva ordinato l’arresto: Amari fu rinchiuso nel famigerato Castello a Mare di Palermo insieme ad altri grandissimi intellettuali del tempo, tra cui Francesco Ferrara e Francesco Paolo Perez.

Liberato a furor di popolo, Emerico Amari fu eletto deputato nel ricostituito Parlamento Siciliano, contribuendo attivamente alla stesura della nuova Costituzione.
A lui — insieme a Giuseppe La Farina e Francesco Ferrara — fu affidata la delicata missione diplomatica finalizzata ad offrire la corona di Sicilia al Duca di Genova, Alberto Amedeo di Savoia. Fallita la Rivoluzione nel 1849, Amari fu costretto alla via dell’esilio, rifugiandosi dapprima a Malta e in seguito a Genova.
Il capolavoro dell’esilio
Proprio durante il duro esilio genovese, nel 1857, Amari diede alle stampe la sua opera fondamentale: “Critica di una scienza delle legislazioni comparate”, un trattato monumentale che lo consacrò a livello europeo come uno dei padri fondatori del moderno diritto comparato.
Il rientro e il fermo “No” al centralismo sabaudo
Dopo l’impresa garibaldina del 1860 tornò in Sicilia e nel gennaio 1861 fu nominato al Dicastero dell’Interno della Luogotenenza sabauda. Tuttavia, dopo appena qualche settimana, Emerico Amari rassegnò le dimissioni: fu un gesto di forte protesta contro il rigido centralismo piemontese, che cozzava violentemente con la sua visione politica spiccatamente autonomistica e federale.
In seguito lo studioso rifiutò fermamente altre cariche governative e, benché eletto deputato al Parlamento nazionale, abbandonò definitivamente la vita politica nel 1867 per dedicarsi unicamente agli studi.
Alla sua morte, avvenuta il 20 settembre 1870, l’intera cittĂ gli tributò solenni onori. Oggi riposa nella Chiesa di San Domenico a Palermo, il Pantheon dei Siciliani illustri.

_______________________
🗓️ Almanaccu Sicilianu:
Altri fatti accaduti il 20 settembre
1789 Si spegne a Gangi il celebre letterato e poeta Giuseppe Fedele Vitale.
1859 Nasce a Palermo lo scultore Domenico Trentacoste, tra i maggiori esponenti del realismo.
1867 Muore a Castellammare del golfo il giurista e politico Pasquale Calvi, figura chiave del 1848.
1902 Nasce a Palermo l’indimenticabile Nunzio Filogamo, storico conduttore radiofonico e televisivo.
1990 Scompare a Palermo la straordinaria cantautrice e voce della Sicilia “Rosa Balistreri” .
_______________________
📌 Resta in contatto con Siculomania
Se ami la storia, la cultura e le tradizioni della nostra isola, unisciti alla nostra community:
đź“© Email: Scrivici a info@siculomania.com
đź’¬ WhatsApp: Invia un messaggio al numero 3471671731 per essere inserito nella nostra lista broadcast e ricevere i contenuti direttamente sul telefono.
📢 Telegram: Entra nel nostro canale ufficiale per non perdere nessun aggiornamento: Unisciti al canale https://t.me/siculomaniacultura

