#6Maggio 1906
Si corre in Sicilia la prima edizione della Targa Florio famosa corsa automobilistica.
La Targa Florio è la più antica corsa automobilistica di durata al mondo.
Nel periodo tra il 1955 ed il 1973 era inserita nel circuito del Campionato mondiale FIA Sport Prototipi.
Per le condizioni di pericolosità del circuito, nel 1978 si è trasformato in rally con la stessa denominazione.
Nel tempo le caratteristiche della gara sono cambiate ma non la numerazione per quanto riguarda le edizioni che hanno superato le 100.
Insieme alla Mille Miglia è tra le più note corse stradali italiane più conosciute e che continuano ad affascinare piloti e appassionati.
Il nome all’evento automobilistico si deve a Vincenzo Florio che ideó, finanzió ed organizzò la competizione.
Dal 1906 fino al 1977, con l’interruzione degli anni delle 2 guerre mondiali, era gara di velocità, poi per l’incidente che segnò la fine della Mille Miglia fu trasformata in vetrina automobilistica nel suggestivo scenario delle madonie.
La targa Florio ha lasciato il paesaggio madonita solo in occasione dell’abbinamento della gara al Griro di Sicilia e in questo caso si è svolta lungo il periplo della Sicilia.
Altra eccezione nelle edizioni tra il 1937 e il 1940 nelle quali la gara si svolse nel Parco della Favorita a Palermo.
La Targa Florio divenne subito leggenda per le difficoltà del percorso è solo pochi riuscivano nell’impresa di completare il percorso divenendo già questo un traguardo di prestigio e soddisfazione per un pilota.
Il tracciato risultava particolarmente duro e durante varie edizioni si contarono morti fra pubblico e piloti.
Una morte segnata dalle coincidenze fu quella del conte Giulio Masetti avvenuta nel corso del 1º giro dell’edizione del 25 aprile 1926; per chi crede nella cabala dei numeri, la Targa Florio era giunta all’edizione numero 17 e la vettura del Masetti era contrassegnata dal numero 13. Fu proprio la morte di Masetti, con la vettura numero 13, a indurre ad eliminare il numero 13 come contrassegno per le autovetture da corsa, con l’eccezione della Lotus di Pastor Maldonado in Formula 1.
Dopo l’incidente di Masetti nel 1971, fu la volta del triestino Fulvio Tandoi che perse la vita a causa di una uscita di strada.
La Targa Florio è stata tra le gare titolate ai fini dei Campionati Internazionali o Mondiali riservati alle vetture Sport o Gran Turismo, assumendo quindi un’importanza davvero rilevante, testimoniata dalla discesa in campo di nomi altisonanti, sia di piloti che di case costruttrici.
L’edizione del 1973 mostrò i limiti di sicurezza di un circuito non più idoneo per le vetture dell’epoca, e in quell’anno ci furono numerosi e gravi incidenti.
Le nuove caratteristiche delle autovetture indussero ad escludere la Targa Florio dal circuito delle grandi prove internazionali.
La corsa resistette per qualche altra edizione fino al 15 maggio 1977, quando un grave incidente coinvolse il pubblico. La Osella-BMW di Gabriele Ciuti, al quarto giro travolge il pubblico provocando la morte di due spettatori e tre feriti gravi fra i quali il pilota.
La Targa Florio continua ancora ad affascinare gli appassionati con l’edizione delle macchine d’epoca.
Sarebbe opportuno investire in eventi di questo tipo carichi di Storia e che sollecitano le suggestioni degli appassionati di tutto il mondo.
Si dovrebbe creare un circuito museale e di eventi a corredo rispetto alla tradizionale gara. La Targa Florio ancora oggi potrebbe essere volano di sviluppo economico e turistico da valorizzare.
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