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Il 20 ottobre 1097 l’avanguardia crociata giungeva al Ponte di Ferro sull’Oronte, dando inizio il giorno successivo al lungo e drammatico assedio di #Antiochia. Questo scontro, destinato a durare quasi un anno, condurrĂ  alla fondazione del Principato cristiano di Antiochia.

A guidare le operazioni militari fu il Principe di #Taranto Boemondo d’#Altavilla, figlio del celebre Duca Roberto il Guiscardo – il cui storico titolo e le premesse della conquista dell’isola sono legati alla domanda su chi fosse davvero un Duca di Sicilia – e cugino del futuro sovrano d’Altavilla che unificherĂ  il Sud sotto un’unica corona: scopri di piĂą su come la Sicilia viene riconosciuta Regno. Descrittoci dalle cronache bizantine dell’epoca come un gigante biondo dal carisma formidabile, Boemondo fu la vera mente strategica della spedizione.

Ritratto ottocentesco di Boemondo I d’Altavilla, Principe di Taranto e primo Principe di Antiochia, opera di Merry-Joseph Blondell collocata nella reggia di Versailles (Palais de Versailles), all’interno della Salle des Croisades (Galleria delle Crociate). L’opera fu commissionata dal re Luigi Filippo d’Francia per celebrare la storia delle crociate.

Il tradimento di Firouz

L’antica cittĂ  siriaca fu strappata ai turchi selgiuchidi nella notte tra il 2 e il 3 giugno 1098, grazie a un accordo segreto che Boemondo strinse con un comandante delle torri difensive, un armeno di nome Firouz. Ad aiutare il normanno nell’impresa arrivarono cavalieri da tutta Europa; tra di essi si distinse il giovane nipote Tancredi d’Altavilla (noto come Tancredi di #Galilea), personaggio che secoli dopo ispirerĂ  Torquato Tasso per il personaggio romantico ed eroico della sua“GerusalemmeLiberata”. Dopo aver respinto l’imponente contro-assedio musulmano il 28 giugno 1098, il controllo cristiano sulla cittĂ  fu definitivo.

L’audace scalata notturna di Boemondo d’Altavilla sulle mura di Antiochia, in un’incisione ottocentesca di Gustave DorĂ©.

La caduta della cittá

Alla presa della città, Boemondo divenne il primo Principe di Antiochia. Nei decenni successivi, il cugino tentò più volte di rivendicare il controllo del Principato in nome della stretta parentela esistente con il fondatore Boemondo I (deceduto nel 1111): una determinazione feroce che distinse tutta la vita di Ruggero, un Re contro tutti.

La drammatica battaglia sotto le mura di Antiochia tra i cavalieri crociati guidati dai Normanni e l’esercito musulmano di soccorso.

Anche se i tentativi dei sovrani siciliani non ebbero successo, il ramo antiocheno degli Altavilla mantenne saldamente il possesso del Principato per generazioni. La linea dinastica diretta si concluse nel 1163 con la morte della principessa Costanza d’Antiochia, a cui succedette il figlio Boemondo III, nato dal matrimonio con Raimondo di #Poitiers.

L’eco di questa gloriosa epopea normanna in Oriente rimase viva per secoli. Non a caso, in alcune fonti storiografiche successive – come la “Dissertazione su i titoli e regni de’ quali s’inaugura il monarca siciliano” del giureconsulto Giovanni Maria Sarri (1735) – tra i numerosi titoli attribuiti ai sovrani di Sicilia continuò a essere elencato anche l’onorifico titolo di “Princes Antiochiæ”.

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Di siculomania.com

[Marco Lo Dico - www.siculomania.com] Cacciatore di storie, custode di memorie e innamorato viscerale della nostra terra. Scrivo per restituire voce ai protagonisti che hanno reso grande la Sicilia nel mondo, raccontando l'arte, la storia e la cultura dell'isola oltre i cliché. Perché la sicilitudine non è solo un'origine, ma una dichiarazione d'orgoglio e un modo fiero di guardare il mondo. 🔴🟡

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