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Forse in pochi sanno che il primo museo delle cere al mondo è nato in Sicilia nel 1770, ben cento anni prima che nascessero quelli famosissimi di Parigi e Londra.

Attualmente su iniziativa di Pietro Piraino Papof, il Museo del Giocattoli e delle cere si trova a Bagheria (Palermo) dove è ospitato nella splendida cornice della settecentesca Certosa di Villa Butera.

Oggi rusulta essere l’unico museo dedicato alla ceroplastica degno di nota in Sicilia. Punto saliente del museo è la collezione che consta di circa 100-150 rare opere in cera del Settecento e dell’Ottocento.

Alcune di esse risalgono al 1770, configurandosi come esempi tra i più antichi della ceroplastica in Europa.

Al museo delle cere è associato il museo del Giocattoli d’epoca. Si trovano esposti circa 1600-1800 pezzi tra bambole, automi meccanici e giochi storici che vanno dal II secolo a.C. al Novecento.

La sede è la Certosa di Villa Butera, un edificio neoclassico del 1797 le cui sale sono decorate con affreschi. Non si può parlare del museo senza ricordare il suo fondatore e il suo antenato.

Pietro Piraino Papoff (1942–2023) è stato un noto antiquario, scultore ceroplasta e restauratore siciliano. A speso tutto se stesso per trovare un luogo per le prestigiose opere del museo.

Ha cercato più volte di trovare uno spazio per il Museo a Palermo trovando poca attenzione e sensibilitá nella politica locale.

La cittá di Bagheria, invece ha trovato una sede degna dell’importanza della collezione, anche se andrebbe potenziata la possibilitá di fruizione e la promozione nei circuiti turistici e culturali.

Il nome di Piraino, si sovrappone storicamente a quello del suo omonimo antenato, un importante scultore di fine Ottocento.

Scomparso nel maggio del 2023 all’età di 81 anni, dedicando l’intera esistenza al collezionismo e alla salvaguardia dei beni demo-etno-antropologici.

È stato uno degli ultimi maestri ceroplasti in Italia iscritti all’albo della Soprintendenza, specializzato nel restauro e nella replica di antiche sculture in cera d’api.

Ha raccolto personalmente oltre 1.600 giocattoli d’epoca e centinaia di opere in cera risalenti al XVIII e XIX secolo, oggi gestiti e protetti dalle sue figlie all’interno della Certosa di Villa Butera.

Ha scritto diversi volumi dedicati alla storia, agli usi e all’evoluzione dell’arte figurativa della ceroplastica in Europa.

La sua figura è spesso associata al suo omonimo antenato Pietro Piraino (Scultore Storico: 1878–1950) nato a Casteldaccia (Palermo), artista di rilievo nazionale a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento.

Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Palermo, vinse importanti commissioni pubbliche.

Tra le sue opere più famose spicca uno dei due grandi Leoni di bronzo posti all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Roma a Piazza Cavour, commissionato nel 1910 e diversi busti monumentali per il Gianicolo a Roma (come quello di Alessandro Calandrelli) e sculture monumentali in Sicilia.

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2 commenti a “Il primo museo delle cere, antenato dei più conosciuti di Parigi e Londra.”

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