Condividi Siculomania

#16Aprile 1761


👶Vincenzo Cardile nasce a Savoca, nel Regno di Sicilia il 16 Aprile 1761.
Figlio di Niccolò Paolo Cardile e di Rosa Garufi.
È stato un presbitero, poeta e letterato siciliano, cittadino del Regno di Sicilia, che produsse esclusivamente in Lingua siciliana.
Di famiglia agiata che si occupava di commercio che consentì a Vincenzo di ricevere una attenta e accurata formazione. 

👨‍🏫Un ragazzo predisposto e appassionato agli studi che vennero seguiti dal Sacerdote don Giacomo Crisafulli che gli fece da precettore e che lo istruì sulla letteratura e grammatica italiane. In seguito frequentò la prestigiosa scuola savocese dell’Abate don Antonino Pugliatti che gli impartì l’istruzione del greco e del latino.
🧳Nel 1776 si trasferisce a Palermo dove approfondì gli studi letterari dedicandosi pure a quelli giuridici ed economici.
Nel 1781 invece si dedicò agli studi teologici e divenne sacerdote e segretario al servizio di monsignor Bernardo Serio presso la chiesa metropolitana di Palermo.
Nonostante la formazione e le capacità gli avrebbero potuto consentire una carriera ecclesiastica importante scelse di dedicarsi all’assistenza di deboli e malati. Gli studi letterari e la profonda conoscenza di greco e latino gli fecero apprezzare la poesia in lingua siciliana che considerava un ottimo strumento di comunicazione didattica. Dal 1816 sofferente per calcolosi renale e gotta si dovette costringere ad una vita ritirata e si dedicò alla nascita presso la sua abitazione di una accademia privata di poesia e letteratura.
Tra le opere di maggiore pregio e importanza si ricordano: Lu triunfu di la Paci del 1816, di intenti antigiacobini che inneggiavano alla Restaurazione operata dal Congresso di Vienna; il Discorso e le uttavi che nel 1830 lesse nell’ambito delle onoranze indette dall’Accademia del Buon Gusto a solenne celebrazione del ritorno nel Regno di Francesco I delle Due Sicilie e di Maria Isabella di Borbone-Spagna.
Venne soprannominato, dai suoi contemporanei, (forse esageratamente) come il “Marziale Siciliano”. Il Cardile può, tuttavia, essere annoverato tra i maggiori poeti che operarono in Sicilia tra il XVIII e il XIX secolo, al pari di Domenico Tempio, Giovanni Meli e Carlo Felice Gambino.
Trascorse gli ultimi anni della sua vita tra gli stenti, vivendo in una piccola e malsana casa tugurio e avendo solo l’aiuto e il conforto di pochi amici.
⚰️Morì a Palermo, di colera, il 3 luglio 1837, a causa della confusione dovuta al momento calamitoso, venne seppellito in una fossa comune.
_____________________________
Chi volesse seguirci ci contatti a: info@siculomania.com   Chi invece volesse un contatto più rapido, ci faccia sapere tramite messaggio whatsapp (3471671731), se vuole essere inserito sul nostro canale Telegram ( https://t.me/siculomaniacultura) o per essere inseriti nella lista broadcast di WhatsApp.
Gruppo WhatsApp Nsignámuni Lu Sicilianu link👇
https://chat.whatsapp.com/H7dZI2Yvx2W5FbxblcJJx7
Vi invieremo i nostri contenuti e vi terremo informati sulle nostre iniziative.