5 APRILE 1315
La vicenda di Giacomo III il Temerario, re di Maiorca e principe di Acaia, è ambientata nel periodo delle guerre del Vespro ( ne abbiamo parlato 👇https://www.siculomania.com/2361/1282-scoppia-a-palermo-la-rivoluzione-del-vespro-contro-carlo-dangio/ ).
Gli intrecci e gli intrighi dinastici interessarono le due casate di Angiò ed Aragona.
La trama da cui nacque Giacomo III ebbe principalmente due protagonisti, ossia la nonna materna Margherita di Villehardouin ed il padre Ferdinando di Maiorca. Margherita, erede al trono del Principato greco di Acaia, era stata esautorata dall’usurpatore del Regno di Sicilia Carlo d’Angiò; Ferdinando, imparentato con la casa reale degli Aragonesi di Sicilia, era infante di Maiorca.
I rapporti tra il padre di Giacomo e la Sicilia risalivano al tempo in cui il re siciliano Federico III aveva chiamato Ferdinando a prendere le redini della celebre “compagnia catalana”, in seguito autrice di conquiste in Grecia sotto i vessilli del Regno di Sicilia. I rapporti tra Ferdinando e la compagnia, però, degenerarono ben presto e Ferdinando finì per essere catturato dai veneziani. Anni dopo, in seguito ad alcune imprese militari in Spagna, Ferdinando tornò in Sicilia nel 1313 per rimettersi al servizio di Federico III. In tale contesto fu nominato signore di Catania.
Nel febbraio 1314 giunse in Sicilia anche Margherita di Villehardouin, decisa a concludere un’alleanza matrimoniale con i nemici giurati degli angioini al fine di riprendere possesso del Principato di Acaia. Margherita, quindi, offrì la figlia Isabella di Sabran in sposa a Ferdinando. Costui accettò di buon grado il matrimonio con Isabella, descritta dal cronista Ramon Muntaner come «la piĂą bella creatura che un uomo possa ammirare». Le nozze furono celebrate a Messina il 14 febbraio 1314. Con il matrimonio Margherita (morta prigioniera un anno dopo) trasferì agli sposi ed ai loro discendenti i diritti sul Principato di Acaia.
Dal matrimonio tra Ferdinando e Isabella nacque Giacomo il 5 aprile 1315 a Catania. Appena un mese dopo, il 7 maggio, la bellissima madre di Giacomo morì nella città etnea. Il padre, invece, poco dopo la morte della moglie si imbarcò alla volta della Grecia per riprendere il controllo del Principato. Sovrastato da un esercito numericamente superiore, tuttavia, Ferdinando fu sconfitto dagli angioini nella battaglia di Manolada il 5 luglio 1316, trovando la morte poco dopo.
Nel giro di un anno il piccolo Giacomo aveva perso entrambi i genitori. Ormai cresciuto, nel 1331 Giacomo otterrĂ finalmente il riconoscimento dei suoi diritti feudali sul Principato d’Acaia, malgrado le rivendicazioni angioine.
GiĂ dal 1324 Giacomo aveva inoltre ereditato la corona di re di Maiorca in seguito alla morte dello zio Sancho. Dopo essere stato coadiuvato da un altro zio, Filippo, in qualitĂ di reggente, Giacomo prese pieno possesso del Regno di Maiorca nel 1335. Come re dell’arcipelago, Giacomo tentò di affermare la piena indipendenza di Maiorca dal Regno d’Aragona, convinto che nessun re dovesse dipendere da altri sovrani, guadagnandosi anche per questo l’attributo di “Temerario”.
Nel 1344, per aver rifiutato di rendere atto di sottomissione al re d’Aragona, il cugino Pietro IV, Giacomo fu scacciato da Maiorca a seguito della rapida riconquista aragonese. Non arresosi alla perdita del suo regno, Giacomo mise in piedi un esercito, ma morì nella battaglia di Llucmajor il 25 ottobre 1349.
Avendo ereditato, tra gli altri, anche la signoria di Montepellier, in territorio francese, Giacomo promosse gli studi dell’universitĂ cittadina, che era stata fondata nel 1289. Giacomo è noto, inoltre, per le “Leges Palatinae”, un elaborato codice legislativo promulgato nel 1337.
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