🗓️ #5SETTEMBRE
🇨🇳 IL SUCCESSORE DI MATTEO RICCI: NICCOLÒ LONGOBARDI
Tra i grandi missionari siciliani in #Cina, insieme a Prospero Intorcetta va annoverato Niccolò Longobardi, che fu successore di Matteo Ricci a capo della missione gesuita nel Celeste Impero.

Nato a #Caltagirone il 10 settembre 1565, Longobardi (spesso riportato come Longobardo) abbracciò l’ordine gesuita nel 1582 a #Messina. Nel 1596 intraprese il lungo viaggio che lo avrebbe condotto in Cina, sua patria adottiva.
Nel 1610 succedette a Matteo Ricci come superiore della missione cinese, ricoprendo questo ruolo per 12 anni. Fu un periodo di transizione delicato: a differenza del pragmatismo di Ricci, Longobardi assunse una posizione più rigida sulla cosiddetta “Controversia dei riti cinesi”, opponendosi all’uso di termini confuciani per indicare il Dio cristiano per timore di pericolosi sincretismi.
Nonostante le divergenze teologiche, dimostrò una straordinaria lungimiranza scientifica richiamando in Cina l’accademico e collaboratore di Galileo Galilei, Johann Schreck, che lavorò alla fondamentale riforma del calendario cinese.
Rimasto in Cina anche dopo il mandato, si dedicò interamente allo studio e morì a #Pechino il 5 settembre 1654, dopo 58 anni trascorsi nel paese asiatico. Per l’alto valore della sua figura, l’Imperatore Shunzhi destinò un’ingente somma di denaro per il suo funerale.
Longobardi diede un immenso contributo scientifico al progresso del Celeste Impero. Nel 1626 pubblicò a Pechino in cinese, il “Trattato sui terremoti” (Dizhen jie), in cui fornì per la prima volta una analisi razionale e meccanica ai fenomeni sismici, fino ad allora spiegati con leggende tramandate.
Longobardi lo scrisse dopo un violento terremoto, intitolandolo “De Terrae Motu”, ripensando al sisma che nel 1542 rase al suolo la sua Caltagirone. Il testo con sguardo pragmatico, si proponeva di trovare una motivazione scientifica ai movimenti tellurici, che fosse più credibile delle leggende che narravano di un drago capriccioso che viveva nelle acque, o di un pescegatto catturato sotto la pietra del dio Kashima che generava un sisma quando riusciva a sfuggirgli.

Fino ad allora, i disastri di origine naturale, in Cina erano in larga parte attribuiti all’incapacità dell’Imperatore di dialogare con le divinità, mettendo così in pericolo l’autorità politica.
Una sensibilità, quella per i terremoti, che Longobardi si portava probabilmente da una Sicilia segnata dalle ferite sismiche, come il terremoto che aveva colpito la sua Caltagirone nel 1542 e del quale, nascendovi un ventennio dopo, ne aveva vissuto gli effetti devastanti su territorio e concittadini.
Longobardi, non si limitò all’opera di evangelizzazione, ma si trasformò in un mediatore culturale fra il mondo e la cultura europea e cinese. Grazie ai suoi rapporti con i vertici della chiesa romana, ottenne numerosi testi della cultura Occidentale che tradusse in ideogrammi. Creò inoltre le condizioni per uno scambio fra le conoscenze scientifiche europee e orientali chiamando al dialogo grandi scienziati dell’epoca.
Per la sua grande opera di servizio evangelico, per il valore scientifico e per le doti umane Longobardi si guadagnò il rispetto delle piú alte personalità e autorità cinesi che alla sua morte gli attribuirono onori e la sepoltura degna di uomini di grandi virtù.
Altri fatti accaduti il 5 settembre:
📖 1863: Muore a #Torino lo storico e politico messinese Giuseppe La Farina, tra i grandi protagonisti del Risorgimento italiano.
🕴️ 1901: Nasce a Caltagirone il politico Mario Scelba, più volte Ministro dell’Interno e Presidente del Consiglio.
🎨 1913: Nasce a #Palermo la pittrice Topazia Alliata, intellettuale anticonformista e madre della scrittrice Dacia Maraini.
👨⚖️ 1920: Nasce a #Caltanissetta il magistrato Antonino Caponnetto, storico guidatore del Pool antimafia di Palermo con Falcone e Borsellino.

