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🗓️ #26AGOSTO

Ritratto presunto di Conte Alessandro di Cagliostro (1743-95) 1778

Tra i nomi più noti del settecento spicca certamente quello dell’enigmatico Giuseppe Balsamo, passato alla storia come Alessandro, Conte di #Cagliostro.

Avventuriero ed esoterista dalla vita tumultuosa ed avvolta nel mistero, Cagliostro morì il 26 agosto 1795 presso la fortezza di #SanLeo, dove era rinchiuso dal 1791 al fine di scontare una condanna alla reclusione a vita per eresia.

Malgrado varie tesi volte a dimostrare una presunta distinzione tra le persone di Giuseppe Balsamo e Cagliostro, è storicamente fondato affermare che il celebre avventuriero Cagliostro sia nato con il nome di Giuseppe Balsamo a #Palermo, nei pressi del mercato di #Ballarò, il 2 giugno 1743.

Dopo un’infanzia difficile ed un’adolescenza turbolenta, Balsamo iniziò il suo lungo peregrinare. Apprese i primi rudimenti di erboristeria e chimica medica nel convento di Caltagirone.

Lontano dalla #Sicilia ha raggiunto Londra, San Pietroburgo e Parigi, dove strinse legami con intellettuali del calibro di Goethe e Schiller.

Nel 1768 è attestata la sua presenza a #Roma, dove sposò Lorenza Serafina Feliciani. Datosi all’attività di falsario, l’anno seguente Balsamo fu costretto a lasciare Roma, riparando in #Francia – dove conobbe Giacomo Casanova – e poi in #Spagna e #Portogallo.

Fu poi la volta dell’#Inghilterra, dove pare che l’avventuriero abbia definitivamente adottato l’identità di Cagliostro. Successivamente lo troviamo nelle corti reali di mezza Europa intento ad accrescere – spesso maldestramente – la sua fama di alchimista e addirittura taumaturgo.

Seguono altri viaggi e varie iniziazioni massoniche in diversi paesi. Entrato nelle grazie del cardinale francese de Rohan, nel 1784 Cagliostro fondò una sua #massoneria di “rito egizio”, cercando di ottenere un’improbabile approvazione ecclesiastica grazie all’amico prelato.

Nel 1785 venne ingiustamente coinvolto nel celebre scandalo della collana di diamanti ai danni della regina Maria Antonietta. Fu imprigionato nella Bastiglia ma infine assolto. Rientrato incautamente a Roma nel 1789, fu arrestato dal Sant’Uffizio. L’accusa principale fu l’attività massonica ed eretica.

La denuncia fu ad opera della moglie con accuse che spaziavano dalla truffa alla calunnia, dalla sedizione alla blasfemia. E poi ancora, tra le più gravi, quella di eresia per via del “rito egizio”.

Il 7 aprile 1791 arrivò la sentenza del Sant’Uffizio: condanna a morte commutata in carcere a vita. Pochi giorni dopo Cagliostro fu trasferito nella rocca di San Leo (Provincia di #Rimini), dove morì 4 anni dopo.

Fortezza rinascimentale di San Leo

Al suo decesso il corpo fu sepolto senza cassa nella nuda terra. Finiva così la vita di questo curioso personaggio, ma non la sua misteriosa leggenda, destinata ad influenzare la letteratura, la musica ed il cinema.

Altri fatti accaduti il 26 agosto:
🏛️ 1932: Muore a Palermo il celebre architetto Ernesto Basile.


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